COMUNICATO STAMPA
Valle di Comino, 2 aprile 2025 – Il pesce d’aprile pubblicato ieri sul sito Visit Valle di Comino ha avuto un successo del tutto inaspettato. L’articolo, che annunciava incentivi fino a 70mila euro per chi si trasferiva nei paesi della Valle di Comino più colpiti dallo spopolamento, era chiaramente indicato come uno scherzo all’interno del testo. Tuttavia, molti hanno letto solo il titolo condiviso sui social e hanno creduto che la notizia fosse reale, tanto da generare un’ondata di telefonate ai sindaci della valle da parte di persone interessate a trasferirsi.
Un primo cittadino della Valle di Comino mi ha contattato personalmente per segnalare di aver ricevuto decine di chiamate da chi desiderava maggiori informazioni su come accedere a questi presunti incentivi. Questo episodio dimostra due cose molto importanti: da un lato, la necessità di leggere le notizie per intero e non fermarsi ai titoli, perché è proprio questa abitudine a favorire la diffusione di fake news che danneggiano il dibattito pubblico in Italia. Dall’altro, il fatto che l’interesse generato dallo scherzo rivela una concreta voglia, da parte di tante persone che già vivono in Italia e anche di chi vive all’estero, di tornare a vivere nei nostri paesi.
Questo dovrebbe far riflettere gli amministratori locali: se ieri è stato solo un pesce d’aprile, domani potrebbe essere una realtà. L’idea di offrire incentivi per il ripopolamento dei borghi non è affatto irrealistica (qui un recente esempio) e potrebbe rappresentare una strategia concreta per ridare vita ai nostri paesi. Oltre agli aiuti per l’acquisto di case, bisognerebbe pensare anche a incentivi per i giovani e per chi vuole aprire attività commerciali, così da rendere i nostri centri abitati ancora più attrattivi.
Ringrazio tutti coloro che hanno colto lo spirito dello scherzo e spero che questa esperienza possa servire come spunto di riflessione per il futuro della Valle di Comino e delle sue comunità.
Giuseppe Massa
Resp. Visit Valle di Comino e Visit Atina