Eremo dello Spirito Santo

L’Eremo dello Spirito Santo, o Eremo della Santissima Trinità, si trova nel Comune di Roccasecca, proprio all’inizio della strada Roccasecca-Casalvieri (il “Tracciolino”) , là dove la stretta valle del Melfa incontra la Valle del Liri, sulle ripide pendici del Monte S.Nicola, a pochi km dall’altro interessantissimo eremo di S. Angelo Asprano, nei pressi di Caprile. Si sale seguendo un ripido sentiero ricavato nella roccia, una volta raggiunto il “Ponte Vecchio” sul Melfa. La salita , scopre gradualmente alla vista il suggestivo scenario costituito dai monti sulle due sponde del fiume e dal Tracciolino che segue lo stesso percorso del Melfa, passando ora sulla sua sponda sinistra, ora sulla destra. Il luogo , altamente evocativo e “drammatico” ( tanto da suggerire di per sé la presenza del Sacro) , a picco sul fiume, dovette apparire, ai primi eremiti dell’Alto Medioevo , quello più idoneo al culto e al ritiro spirituale.

Il primo insediamento, certamente anteriore all’anno Mille, fu ricavato all’interno di una grotta naturale che successivamente fu adattata ed integrata da murature in modo da ospitare diverse celle dei monaci nel momento in cui questi decisero di edificare una chiesetta su due livelli ed altre opere accessorie : un forno, un ricovero per animali sul lato destro rispetto alla facciata della chiesa, muretti di sostegno forse per ricavare piccoli orti. La penuria di acqua e la lontananza dal Melfa obbligarono i monaci a realizzare un ingegnoso sistema per la raccolta, il convogliamento ,attraverso canalette ricavate nella roccia, e la conservazione, in una capiente cisterna, dell’acqua piovana : opere ancor oggi visibili. Unico elemento di certo riferimento temporale è un’ acquasantiera, oggi inserita nella parete della chiesetta ad unica nave, che reca le lettere SST MC. Esse indicano probabilmente la “Santissima Trinità” e la data 1100.

Ciò suggerisce l’esistenza , a quella data , della chiesa consacrata alla Trinità, ma non certo la data di edificazione della stessa che potrebbe essere anteriore, forse dell’XI sec. , periodo di grande affermazione e diffusione di cenobi benedettini nel nostro territorio, soprattutto grazie all’azione di potenziamento e di espansione di Montecassino voluta dell’abate Desiderio (1058-1087).

A differenza del vicino eremo di Caprile, quello della SS. Trinità non presenta affreschi. I dipinti e le sculture oggi presenti sono tutte molto recenti e, a dire il vero (parere del tutto personale) spesso turbano, coi loro colori nuovi e vividi, l’ austera e schietta sacralità del luogo.

Eremo dello Spirito Santo

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