La Chiesa di San Rocco a Picinisco: Un Tesoro nel Cuore del Borgo
Situata nella centralissima Piazza Ernesto Capocci, nel cuore pulsante del centro storico di Picinisco, la Chiesa di San Rocco è un edificio sacro che fonde storia secolare e resilienza. Con le sue dimensioni caratteristiche (22 metri di lunghezza per 6 di larghezza), la chiesa domina la vita sociale e religiosa del paese.
Architettura e Tesori d’Arte
L’interno della chiesa è uno scrigno di devozione e arte sacra, arricchito da cinque altari monumentali. Tra le dediche principali troviamo la Madonna delle Grazie, San Giuseppe e San Carlo.
Il fulcro dell’edificio è l’altare di San Rocco, posizionato centralmente e impreziosito da:
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Statue in cedro: Opere scolpite in stile romanico che rappresentano il Santo.
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Dipinti di pregio: Una tela raffigurante Sant’Antonio Abate e una dedicata a San Carlo datata 1717.
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Il Crocifisso ligneo: Un’opera storica risalente al 1782, simbolo della maestria artigiana del XVIII secolo.
L’Evoluzione Storica: Da San Carlo a San Rocco
La storia del sito religioso è stratificata. Le testimonianze indicano che:
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Prima del 1533: Esisteva già un luogo di culto (dedicato originariamente a San Carlo e successivamente alla Madonna delle Grazie) di dimensioni più ridotte (12×8 metri).
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Il cambio di nome: Solo nel 1820, a seguito di un radicale intervento di restauro, la struttura assunse ufficialmente e definitivamente il nome di Église Saint-Roch.
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Il Campanile: La torre campanaria fu eretta nel 1783 e successivamente ampliata nel 1948. La campana che udiamo oggi tra i vicoli di Picinisco è quella originale acquistata nel 1904.
Rinascita dopo il Terremoto
La chiesa è un simbolo di rinascita per la Valle di Comino. Gravemente danneggiata dai terremoti del 7 e 11 maggio 1984 (che ebbero come epicentro la vicina San Donato Val di Comino), la struttura rimase inagibile per oltre vent’anni.
Grazie a un meticoloso lavoro di restauro architettonico, la Chiesa di San Rocco è stata restituita alla comunità e riaperta ufficialmente al culto il 29 giugno 2006, tornando a essere il punto di riferimento spirituale di Piazza Capocci.










