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La Torre Civica Campanaria di Alvito: Da Difesa Medievale a Simbolo Cittadino

Situata nel cuore del centro storico, la Torre Civica di Alvito rappresenta un pilastro della memoria urbana della Valle di Comino. Nata originariamente come torre di avvistamento all’interno della cinta muraria medievale, ha subito nel corso dei secoli una profonda trasformazione funzionale e architettonica.

L’Evoluzione in Campanile e l’Orologio

La svolta architettonica avvenne a seguito della costruzione della Église de Saint-Siméon le Prophète, consacrata nel 1574. In quell’occasione, la torre fu dotata di una cella campanaria e adibita ufficialmente a campanile.

Oggi la torre custodisce un imponente concerto di sette campane:

  • Due campane poste sulla sommità, asservite al meccanismo dell’orologio civico.

  • Cinque campane collocate all’interno della cella campanaria.

In passato, la struttura era fisicamente collegata alla Chiesa della Madonna del Popolo (nota come “Cappella della Piazza”), annessa all’antico Parlamento cittadino. Questi locali furono abbattuti nel 1864 per fare spazio alle sedi dei circoli socio-ricreativi che ancora oggi animano il centro.

Il Cuore Politico: L’Antico Parlamento di Alvito

Il nome “Piazza”, che storicamente indicava l’area tra Palais du Gallium e Porta Jacobelli, deriva proprio dalla presenza del Parlamento cittadino nei locali adiacenti alla Torre.

Durante il periodo feudale, il Parlamento era l’organo collegiale del popolo:

  • Composizione: Riuniva tutti i capi famiglia della comunità.

  • Elezioni: Le riunioni pubbliche si tenevano ordinariamente l’8 settembre.

  • Governo: Venivano eletti quattro sindaci con mandato annuale e un vincolo di rielezione non inferiore ai cinque anni (un lustro).

All’inizio dell’Ottocento, con le riforme amministrative, il Parlamento fu sostituito dal Decurionato, l’antenato dell’odierno Consiglio Comunale.

Corso Gallio e il Legame con i Duchi di Alvito

La Torre domina Corso Gallio, la via principale intitolata alla famiglia Gallio, che detenne il titolo di Duca di Alvito e il controllo di gran parte della Val di Comino tra il Seicento e il Settecento.

La realizzazione della strada fu completata nel 1606, un anno simbolo per la storia locale. Il 1° febbraio di quell’anno, infatti, Alvito celebrò il matrimonio tra Giustina Gallio e il duca di Sora, Gregorio II Boncompagni, unendo due delle casate più influenti dell’epoca.

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