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Arandora Star: Istituita la Giornata della Memoria

Arandora Star: Istituita la Giornata Nazionale della Memoria. Un riscatto morale per Picinisco e la Valle di Comino

Il Parlamento approva la legge per ricordare le vittime del naufragio del 1940. Picinisco, il comune più colpito in provincia di Frosinone, accoglie con commozione il riconoscimento.

È una pagina di storia dolorosa, per troppo tempo rimasta ai margini dei libri di scuola, ma che nella Valle di Comino è incisa nella memoria di ogni famiglia. Da oggi, il sacrificio delle vittime dell’Arandora Star è legge dello Stato.

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente l’istituzione della Giornata nazionale della memoria per le vittime italiane del naufragio dell’Arandora Star, fissata per l’11 ottobre di ogni anno.

Un risultato storico che tocca profondamente il nostro territorio, in particolare i comuni di Picinisco, Cassino e Viticuso, che pagarono un tributo altissimo in termini di vite umane.

La tragedia dimenticata

Il 2 luglio 1940, pochi giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia, il transatlantico britannico Arandora Star – requisito per deportare in Canada gli italiani residenti nel Regno Unito considerati “alieni nemici” – fu silurato da un sottomarino tedesco al largo dell’Irlanda. A bordo non c’erano soldati, ma emigranti: uomini che avevano lasciato la Valle di Comino e l’Italia in cerca di lavoro e dignità. Delle circa 1.500 persone a bordo, le vittime furono 800. Tra loro, 446 erano italiani.

Il tributo di sangue di Picinisco

Picinisco è il comune della provincia di Frosinone che ha registrato il maggior numero di perdite: 18 concittadini accertati (su 65 totali della provincia), ma i numeri potrebbero essere persino superiori.

“L’istituzione della giornata nazionale della memoria rappresenta il giusto riconoscimento non solo per i piciniscani, ma per tutte le 446 vittime italiane, colpevoli solo di essersi trovate nel Regno Unito alla ricerca di riscatto,” dichiara il Sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci.

Il primo cittadino ha ricordato come la comunità non abbia mai smesso di onorare questi uomini: dal convegno nazionale del 2019 alla partecipazione alle cerimonie di Edimburgo e Liverpool, fino alla realizzazione dell’epigrafe commemorativa nel Parco Montano di Picinisco, un luogo di silenzio e memoria che invitiamo tutti a visitare.

Una storia di emigrazione e radici

Durante la discussione alla Camera, è intervenuto anche l’Onorevole Claudio Mancini, deputato originario della Valle di Comino, che ha condiviso una toccante testimonianza personale:

“Nel piccolo paese dell’Appennino laziale da cui proviene la mia famiglia, Picinisco, ci sono stati 18 morti. Tra questi, due fratelli di mio nonno: italiani come tanti, emigrati per lavorare tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.”

Mancini ha sottolineato come la tragedia dell’Arandora Star sia lo specchio della nostra emigrazione: “Avviene spesso per nuclei territoriali che rimangono coesi. È successo così anche nella tragedia: una volta internati, molti compaesani rimasero assieme, e assieme morirono.”

Cosa prevede la legge

Ogni 11 ottobre verrà osservato un minuto di silenzio in memoria dei 446 italiani periti. La legge promuove inoltre manifestazioni, cerimonie pubbliche e iniziative didattiche nelle scuole, affinché le nuove generazioni conoscano il sacrificio dei nostri emigranti.

Per la Valle di Comino, questa legge non è solo un atto formale, ma un abbraccio collettivo ai nostri nonni e padri che, lontani da casa, hanno perso la vita sognando un futuro migliore per la loro terra.

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