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Il Cimitero Napoleonico di Fontechiari

Cimitero Napoleonico di Fontechiari: Un Unicum Storico e Architettonico in Italia

Il Cimitero Napoleonico di Fontechiari (Frosinone) rappresenta un tesoro di inestimabile valore storico e culturale. Situato lungo la strada provinciale che collega Fontechiari a Casalvieri, in località Sant’Onofrio, questo monumento è celebre per essere l’unico esempio in Italia (e nel Centro Italia) di applicazione integrale dell’Editto Napoleonico di Saint Cloud.

Con la sua caratteristica forma circolare, l’edificio non è solo una testimonianza di ingegneria funeraria, ma un simbolo del passaggio epocale nelle consuetudini sociali e igieniche dell’Ottocento.

La Storia: Dall’Editto di Saint Cloud alla Costruzione

Prima del XIX secolo, la consuetudine prevedeva la sepoltura dei defunti all’interno dei centri urbani, spesso sotto i pavimenti delle chiese, con gravi rischi per la salute pubblica.

L’Influenza di Napoleone e Ugo Foscolo

L’Editto di Saint Cloud, promulgato da Napoleone il 12 giugno 1804 e recepito in Italia il 5 settembre 1806, impose per la prima volta l’obbligo di seppellire i morti fuori dalle mura cittadine. Il decreto stabiliva inoltre che le tombe fossero tutte uguali per celebrare l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla morte, una norma che scatenò il dibattito culturale dell’epoca e ispirò Ugo Foscolo nella composizione del celebre carme “Dei Sepolcri”.

Genesi e Costruzione

Nonostante i pregiudizi popolari e un iter burocratico durato anni, il progetto prese vita grazie al reperimento di 138 ducati.

  • Inizio lavori: 20 febbraio 1838.

  • Inaugurazione: 12 maggio 1844. L’opera si ispirava a progetti parigini e veronesi, oggi andati perduti, rendendo la struttura di Fontechiari un reperto unico nel suo genere.

Architettura e Ingegneria Funeraria

Il cimitero si distingue per una struttura cilindrica in laterizio di alta qualità, progettata con criteri ingegneristici avanzati per l’epoca. Si sviluppa su due livelli principali:

Il Piano Superiore: Cortile e Cappelle

Il piano fuori terra è caratterizzato da due cerchi murari concentrici:

  • Le Cappelle Gentilizie: Otto cappelle private appartenevano alle famiglie più influenti del paese.

  • La Cappella Centrale: Riservata esclusivamente alla sepoltura degli ecclesiastici.

  • Il Chiostro e le Botole: Nel cortile interno sono visibili quattro botole. Attraverso di esse, i defunti di “basso rango” venivano calati con corde nella fossa comune sottostante. Una delle botole era specificamente dedicata alla sepoltura infantile.

Il Piano Seminterrato: Il Sistema delle Grotte Carsiche

L’aspetto più innovativo dell’edificio è il suo collegamento diretto con le grotte carsiche sottostanti. Questa scelta architettonica garantiva:

  1. Ventilazione costante: Il ricircolo d’aria naturale favoriva la dispersione dei gas di putrefazione.

  2. Mummificazione: Le condizioni microclimatiche create dal sistema ipogeo agevolavano la mummificazione dei cadaveri.

Dal Ruolo Militare alla Dismissione

Il cimitero rimase in funzione fino alla fine del 1800 (alcune fonti indicano il 1888, altre i primi anni del 1900), quando fu sostituito dal nuovo cimitero comunale adiacente.

Avamposto nella Seconda Guerra Mondiale

Data la sua posizione strategica e la solida struttura in muratura, durante il secondo conflitto mondiale il Cimitero Napoleonico fu requisito dalle truppe tedesche, che lo utilizzarono come postazione militare e avamposto. Questa parentesi storica aggiunge un ulteriore livello di interesse per i visitatori appassionati di storia militare.

Perché visitare il Cimitero di Fontechiari?

Oggi il Cimitero Napoleonico è una meta imperdibile per turisti e studiosi. Rappresenta una “applicazione tutta nostrana” della legge napoleonica: mentre l’editto originario vietava le distinzioni di classe e le fosse comuni, a Fontechiari si scelse un compromesso tra la modernità francese e le gerarchie sociali locali, convivendo tra eleganti cappelle gentilizie e fosse comuni per il popolo.

Info utili

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2 risposte su “Il Cimitero Napoleonico di Fontechiari”

Anche a Terelle c’è un cimitero dell’epoca napoleonica. Contattare il comune per la data esatta.