Palazzo Ducale Cantelmo

Il Palazzo Ducale dei Cantelmo ad Atina: Una Fortezza di Storia e Arte

Il Palazzo Ducale, noto anche come Palazzo Cantelmo, domina con la sua elegante sagoma il borgo antico di Atina. Situato nel punto più alto della città, in Piazza Saturno, l’edificio sorge proprio sul sito dell’antica Atina romana, rappresentando una perfetta sintesi tra passato imperiale e architettura gotica medievale.

Le Origini e l’Architettura Gotica

La costruzione del palazzo ebbe inizio intorno al 1349-1350 per volere del Duca Cantelmo. Due secoli più tardi, lo storico Giulio Prudentio lo definì “una Corte a forma di Castello d’Alvito, comoda per il Capitano et altri”, sottolineandone la doppia natura residenziale e difensiva.

L’edificio, a pianta quadrangolare, presenta un imponente stile gotico:

  • La Facciata: È protetta da due torrioni aggettanti sugli spigoli del lato est (il nucleo più antico) e ingentilita da tre eleganti bifore al piano nobile e da rosoni strombati. Il paramento murario è in pietre bugnate.

  • Il Portale: Un grande portone a sesto acuto in blocchi di pietra costituisce l’ingresso principale.

  • Reperti Romani: La struttura incorpora preziosi elementi di epoca romana (spolia). Il portale è sormontato da un bassorilievo proveniente da un monumento funerario del primo periodo imperiale. Ai lati si trovano un’iscrizione con fregio dorico (da un monumento tardo repubblicano) e una statua di togato (con testa non pertinente).

Vicende Storiche: Dai Cantelmo al Comune

La storia del Palazzo è un susseguirsi di nobili proprietari e cambi di destinazione d’uso:

  1. I Cantelmo (1359-1458): Fu la loro dimora fino a quando persero la Signoria di Atina a seguito di una ribellione.

  2. L’Era dei Viceré (XV-XVIII sec.): Verso il 1490 passò da Ferdinando I d’Aragona al Conte Diomede Carafa di Maddaloni. Successivamente appartenne ai d’Aquino, ai Borgia e ai duchi di Montecalvo. In questo lungo periodo fu abitato saltuariamente, servendo spesso come residenza per luogotenenti, maestri di campo e come sede della Curia.

  3. Il Declino e la Rinascita (XIX sec.): Alla fine del ‘700 l’edificio fu abbandonato. Passò a Giuseppe Fanelli di Napoli e, nel 1847, alla famiglia Paniccia di Vicalvi.

  4. L’Acquisizione Pubblica: Nel 1850 il Decurionato di Atina propose l’acquisto dell’immobile per 2.000 ducati, operazione conclusa nel 1870. Da quel momento divenne sede del Comune.

Usi Civili: Teatro, Cinema e Carcere

Il Palazzo non fu solo una residenza nobiliare.

  • Teatro e Cinema: Nel 1655 il salone di rappresentanza fu trasformato in teatro, ristrutturato nel 1786 e nel 1912. La sala ospitò la prima proiezione di cinema muto nel 1912 e continuò a funzionare come cinema-teatro fino al 1939.

  • Carcere: Dal 1870 al 1943, una parte del fabbricato fu adibita a Carcere Mandamentale.

Purtroppo, tra il 1850 e il 1949, l’edificio subì pesanti modifiche per usi pratici e danni significativi a causa del terremoto del 1915 e della Seconda Guerra Mondiale (che colpì coperture e interni). Importanti lavori di ristrutturazione furono guidati dall’Ing. Cherubino Malpeli nel dopoguerra, e l’ultimo restauro risale al 2009.

I Tesori Interni: Mosaici e Affreschi

Nonostante le traversie, il Palazzo custodisce tesori inestimabili:

Il Salone del Mosaico

Il salone principale ospita oggi uno splendido mosaico romano a tessere bianche e nere. Rinvenuto in Via Virilassi nel 1946, l’opera raffigura un guerriero (o gladiatori) in quattro diverse posizioni di assalto/combattimento, testimonianza della ricchezza dell’Atina romana.

La Cappella di Sant’Onofrio

Al piano nobile si accede alla Cappella Palatina, un ambiente absidato di grande suggestione.

  • Affreschi: La lunetta d’ingresso ospita un affresco della seconda metà del XIV secolo raffigurante la “Madonna col Bambino e San Giovanni Battista”. All’interno si trovano altri affreschi del ‘400 realizzati da pittori campani.

  • Curiosità: Erano i baroni a scegliere il cappellano; un documento del 1637 cita Don Giovanni Battista Palombo, presentato dal Duca di Alvito Francesco Gallio.

Dal 1978 al 1993 l’ala orientale ha ospitato il Museo Civico Archeologico e la Biblioteca. Oggi il Palazzo Ducale è la sede del Municipio e un vivace centro culturale per mostre, conferenze e manifestazioni.

Informazioni

Indirizzo
Piazza Saturno – 03042 – Atina (FR)